Metodo · Etica · Trasparenza

Non facciamo terapia.
Facciamo qualcosa di diverso.

Il coaching relazionale non è psicoterapia — e non cerca di esserlo. È un approccio distinto, con obiettivi diversi, strumenti diversi e una diversa concezione del cambiamento.

Il confronto

In cosa siamo
diversi.

Non migliori, non peggiori. Diversi — e questa differenza è esattamente il motivo per cui alcune persone ottengono risultati con noi che non avevano ottenuto altrove.

Approccio tradizionale
Focalizzato sul passato e sulle cause del malessere
Percorsi lunghi senza obiettivi temporali definiti
Ascolto e riflessione come strumento principale
Il cliente aspetta di stare meglio per agire
Successo misurato in modo vago e soggettivo
Il nostro approccio
Orientato al futuro e ai cambiamenti comportamentali concreti
Percorsi strutturati con obiettivi, milestone e scadenze chiare
Azione e sperimentazione come leva principale del cambiamento
Il cliente agisce e ottiene feedback immediati dalla realtà
Risultati misurabili: comportamenti, relazioni, decisioni prese

I pilastri del
nostro metodo.

Sei principi che guidano ogni percorso, indipendentemente dalla situazione.

01
Selettività come responsabilità

Non accettiamo tutti. Non perché siamo snob — ma perché prendere in carico qualcuno che non è pronto fa male a lui e non porta risultati. La selezione è un atto etico.

02
Chiarezza prima della confort

Preferiamo dire la verità scomoda piuttosto che confortare. Il cambiamento reale inizia quando la persona smette di raccontarsi storie — e noi aiutiamo a farlo prima possibile.

03
Struttura che libera

I percorsi non sono improvvisati. Hanno una struttura precisa: fasi, obiettivi, homework, feedback. La struttura non limita — riduce il caos e permette di concentrarsi su ciò che conta.

04
Autonomia come obiettivo finale

Non vogliamo clienti che dipendono da noi. Vogliamo persone che, alla fine del percorso, non abbiano più bisogno di noi. Costruiamo competenze, non dipendenza.

05
Neurobiologia applicata

Il lavoro emotivo non è spirituale né intuitivo — ha una base scientifica. Usiamo principi di neuroscienze affettive, teoria dell'attaccamento e psicologia comportamentale in modo sistematico.

06
Riservatezza assoluta

Ogni caso è trattato con la massima riservatezza. I dati non vengono mai condivisi, i nomi non vengono mai citati. Quando utilizziamo casi come riferimento, sono sempre completamente anonimizzati.

Trasparenza

Quello che non facciamo.

Non siamo uno studio di psicoterapia

Il coaching relazionale non è psicoterapia e non la sostituisce. Per condizioni cliniche diagnosticate (depressione, disturbi di personalità, traumi gravi) è necessario un professionista della salute mentale. Lo diciamo chiaramente e indirizziamo i clienti quando necessario.

Non garantiamo risultati romantici

Non promettiamo che il tuo ex tornerà. Non esistono garanzie su cosa farà un'altra persona. Quello che garantiamo è un cambiamento reale nella tua posizione emotiva, nella tua capacità di scegliere e nella qualità delle tue relazioni future.

Non lavoriamo con chiunque

Rifiutiamo i clienti che non sono pronti al cambiamento, che cercano solo validazione emotiva o che non hanno le risorse (tempo, energia, disponibilità) per seguire il percorso. Non per arroganza, ma perché sarebbe uno spreco per entrambe le parti.

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