Non tutte le situazioni
sono pronte per un percorso.
Questo questionario non è un racconto della tua storia. Serve a capire se sei nel momento giusto per un lavoro strutturato — e se siamo in grado di aiutarti davvero. La compilazione non garantisce l'accesso al percorso.
Useremo il tuo nome durante la consulenza e nel percorso.
Scegli la risposta che ti descrive con più precisione. Non quella che suona meglio.
La risposta giusta non è quella che sembra più seria. È quella più onesta.
Non c'è risposta giusta o sbagliata — ma c'è una risposta onesta.
Scegli quella che senti di più in questo momento.
Non giudichiamo la risposta. Serve a capire da dove parti.
Rispondere con onestà qui fa la differenza tra un percorso che funziona e uno che si arena.
L'urgenza non è ansia — è consapevolezza di quanto tempo ha già perso.
Non cerchiamo persone motivate. Cerchiamo persone che sappiano mantenere un impegno anche quando è difficile.
Non serve convincerci — serve che tu sia onesto/a con te stesso/a. Massimo 3 righe.
Stiamo inviando le tue risposte…
Questionario ricevuto.
Ora tocca a noi.
Leggeremo le tue risposte con attenzione prima della consulenza. Se sei nel posto giusto, lo capiremo insieme.
Cosa succede adesso
La finestra non rimane
aperta per sempre.
Ogni giorno che passa senza un lavoro strutturato è un giorno in cui la situazione evolve — quasi sempre nella direzione sbagliata. Chi ha compilato questo questionario ha già fatto il passo più difficile: ammettere che da soli non funziona.
Tieni il telefono vicino. Ti contatteremo presto.
Chi ha fatto questo percorso
Situazioni reali, esiti reali. Nomi e dettagli modificati per tutelare la privacy.
"Stavo mandando il terzo messaggio della giornata senza risposta. Nel giro di tre settimane ho smesso — non perché me l'abbiano detto, ma perché ho capito cosa ci stavo cercando. Lui si è rifatto vivo da solo."
"Avevo già provato due psicologi. Non che non servissero — ma non erano focalizzati su quello che stavo vivendo. Qui dal primo giorno sapevano esattamente cosa stava succedendo, anche meglio di me."
"La cosa che non mi aspettavo: dopo sei settimane dormivo di nuovo. Il telefono era tornato uno strumento. Cose che sembravano impossibili tre mesi prima erano diventate normali."
Le risposte al questionario sono riservate al team.