Testimonianza di Gianluca
Prima di vederci, vogliamo che tu veda
cosa può davvero cambiare quando fai questo passo sul serio.
Hai già fatto la cosa più difficile: chiedere aiuto. Questa pagina serve a una cosa sola: farti arrivare in consulenza più lucido, più centrato e consapevole del tipo di lavoro che stai per iniziare.
La storia di Gianluca non è “una recensione”. È un esempio di cosa succede quando lavori su di te.
Quello che leggerai qui sotto è il racconto reale di una persona che è arrivata in confusione totale dopo un allontanamento, convinta che il problema fosse solo “lei”. La prima cosa che abbiamo fatto è stata riportare il focus su di lui: la sua identità, le sue emozioni, il suo modo di stare nella relazione.
“Pensavo che il problema fosse solo la donna che frequentavo.”
Gianluca è arrivato in un momento in cui era sicuro di aver trovato l’anima gemella. Quando lei si è allontanata, è entrato in uno stato di confusione fortissimo: pensieri continui, bisogno di chiarezza, paura di perderla del tutto.
Cercava indicazioni su “cosa fare per farla tornare”. Quello che lo ha convinto a restare non è stata una promessa di strategie miracolose, ma il contrario: un percorso costruito sul sé, non sull’inseguimento dell’altro.
Fin dalla prima consulenza ha percepito questo cambio di prospettiva: non un elenco di frasi da inviare, ma un lavoro strutturato su identità, emozioni e modo di stare nelle relazioni. È da lì che abbiamo iniziato.
“Conoscermi, affrontarMi, migliorarmi.”
“Mi trovavo in un momento della mia vita in cui ero alla ricerca della cosiddetta anima gemella ed ero convinto di averla trovata. L’allontanamento della donna che frequentavo mi aveva portato a uno stato di confusione molto alto, con il conseguente bisogno di chiarezza.
Mi ha convinto a scegliervi il fatto che non vendevate formule di riconquista ma un percorso centrato sul sé: l’ho percepito fin da subito, nella consulenza e nei compiti quotidiani del percorso.”

Cosa ha ottenuto davvero dopo il percorso
Quando un lavoro è fatto bene, il risultato non è solo “lei che torna”: è il modo in cui ti presenti al mondo, alle relazioni, a te stesso. Questo è ciò che Gianluca racconta a fine percorso.
👁️ Consapevolezza reale di sé
“Il percorso mi ha aiutato a mettere in luce alcune mie debolezze sulle quali sto lavorando: caratteriali, di gestione delle emozioni e relazionali.”
⚖️ Più equilibrio, meno montagne russe
Ha acquisito maggiore stabilità emotiva: non è più il momento o il messaggio dell’altro a decidere come si sente per tutta la giornata.
🎯 Azione concreta, non più rimandata
“Ora mi sento più determinato, non rimando più nulla: focalizzo le mie debolezze e cerco di migliorare in tutto.”
Come arrivare preparato alla tua consulenza
Non serve ripassare tutta la tua storia in testa mille volte. Ti basta arrivare con chiarezza su pochi punti fondamentali. Questi tre passaggi ti aiuteranno a sfruttare al massimo l’incontro.
La linea del tempo essenziale
Annota per te (anche sul telefono) i momenti chiave: quando è iniziato ad andare storto, le frasi che ti sono rimaste in testa, eventuali rotture o allontanamenti. Non serve il romanzo, basta la struttura.
Come ti stai muovendo adesso
Chiediti: cosa sto facendo oggi che mi fa sentire peggio? Dove sto inseguendo, giustificando, controllando? Più sei onesto su questo, più la consulenza potrà andare in profondità.
Quella che non hai mai fatto a nessuno
Pensa alla domanda che ti porti dietro da tempo e che non hai mai avuto il coraggio di fare davvero: sarà uno dei punti di partenza più potenti del nostro lavoro insieme.
- Lettura della dinamica relazionale: cosa è successo, cosa sta succedendo ora, quali sono i segnali da non ignorare.
- Mappa emotiva: come ti muovi tu sotto stress, dove scatta l’ansia, dove parte l’inseguimento.
- Rischi e opportunità: cosa può peggiorare se continui così, cosa può cambiare se inizi a muoverti in modo diverso.
- Prima linea di azione: uscirai con pochi punti chiari da applicare subito, senza strategie teatrali o giochi psicologici.
@ilcoachgiusto